Archivio per 1 Gennaio 2007|pagina archivio quotidiano
The Trip – Time Of Change (1973)

La primissima formazione dei Trip risale al 1967 ed è tutta inglese. I suoi membri sono Arvid Andersen (bassista), Jan Broad (batterista), William Gray (chitarrista) e [udite udite!] Ritchie Blackmore (chitarrista), che subito dopo questa brevissima esperienza andrà a fondare quel mostro sacro del rock che ha nome Deep Purple.
Anche se questa formazione non ha avuto lunga vita e non ha lasciato alcuna “testimonianza scritta” (come 45 giri o bootlegs) è importante perchè ha al suo interno Arvid Andersen (che negli ambienti del blues londinese di metà ‘60 ha già suonato con membri degli Yardbirds e dei futuri Led Zeppelin), il quale rimarrà nel gruppo fino al ‘73 (scioglimento ufficiale dei Trip).
Inoltre, scorrendo l’ esiguo materiale inerente questi Trip “embrionali”, si riscontrano tutte quelle velleità che accompagneranno il gruppo: un’ attitudine “underground” estrema ed una ricca e peculiare ricerca di sonorità uniche ed irripetibili
Tracklist:
1Rhapsodia
2Formula Nova
3De Sensibus
4Corale
5Ad Libitum
Nuova Era – Io e Il Tempo ( 1992)
Il gruppo fu fondato a Firenze nel 1986 dal tastierista e compositore Walter Pini. La formazione storica comprendeva Gianluca Lavacchi alla batteria, Enrico Giordani al basso, Alex Camaiti alla chitarra e voce; i testi erano di Ivan Pini.
Hanno inciso quattro album: L’ultimo viaggio (1988), Dopo l’infinito (1989), Io e il tempo (1992) e Il passo del soldato (1995; l’unico senza Camaiti). Lo stile dei loro lavori è ispirato ai grandi gruppi del rock sinfonico britannico degli anni ‘70, soprattutto Emerson, Lake & Palmer, dei quali i Nuova Era riprendono anche molte sonorità attraverso l’uso di suoni vintage. Altro legame con il rock progressivo classico è la complessità strutturale dei brani (spesso vere e proprie suite) e la predilezione per i concept album. Non mancano nell’opera dei Nuova Era rimandi al rock progressivo italiano anni ‘70 (per esempio Banco del Mutuo Soccorso, Biglietto per l’Inferno, Museo Rosenbach, Il Balletto di Bronzo).
Area – 1978 Gli Dei Se Ne Vanno Gli Arrabbiati Restano!
Il Bandito del deserto
Interno con figure e luci
Return from Workuta
Guardati dal mese vicino all’aprile
Hommage a’ Violette Nozieres
Ici on Dance!
Acrostico in memoria di Laio
“FFF”(Festa,Farina e Forca)
Vodka Cola
Riccardo Tesi – Orchestra La Mainarda – Flatus Calami
Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia.
Nel 2001 ha realizzato, nelle vesti di compositore in residenza, la creazione originale Flatus Calami dedicato alle zampogne, per il festival di Scapoli(Isernia) documentato dal CD omonimo.
1 Espresso suite 8.14
2 Macedonia 6.43
3 Suite à Pierre 8.52
4 Mazurka, polka e salterello 3.41
5 Processione 9.44
6 Maggio 4.57
7 Scapoli 7.38
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